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MILANO

Bene il reddito di inclusione, ma lo paghino gli evasori L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Il governo pensa ai poveri. Anche perché ci sono le elezioni tra poco, certo. Ma almeno ci pensa e forse le votazioni hanno una loro utilità proprio per questo. Arriveranno allora dai 300 ai 500 euro al mese per 600mila famiglie. Si tratta del cosiddetto reddito di inclusione (così lo hanno chiamato) che interesserà due milioni di persone in difficoltà. Una buona notizia, ma solo a metà. Almeno così la penso io. Primo problema: dove prenderanno i soldi? Chi paga? Ovviamente quei denari vengono dal portafoglio di chi paga le tasse, mentre gli evasori, impuniti, continuano ovviamente a tirarsi fuori e a non fare la loro parte, del tutto incuranti del disastro che ci circonda tutti e che rischia di far sprofondare il Paese. Secondo problema: i furbetti dei sussidi pubblici approfitteranno della nuova misura a sostegno dei più deboli? Se tanto mi da tanto credo proprio di sì. Credo che gran parte di questi soldi non finiranno nelle tasche di gente bisognosa, ma di tanti approfittatori, italiani e stranieri, pronti a dichiararsi indigenti pur di incassare altro denaro. Sarò pessimista, ma vedrete che alla fine i fatti e le malefatte mi daranno ragione, purtroppo. A meno che il Paese degli approfittatori non sia improvvisamente cambiato in meglio. Ma non credo, purtroppo.

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Autore:plt

Pubblicato il: 21 Aprile 2017

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